Mi scuso, come si può notare alcune foto hanno una doppia firma.
Il motivo è perché prima ero su
altro dominio e con un altro nome.

domenica 3 agosto 2014

PASTA ALLA CAPRICCIOSELLA DI ALDO FABRIZI

Ricetta presa dal sito di Aldo Fabrizi
Provate a fà 'sto sugo ch'è un poema: piselli freschi, oppure surgelati, calamaretti, funghi «cortivati», così magnate senz'avè patema. Pe fà li calamari c'è un sistema: se mettono a pezzetti martajati nell' ajo e l'ojo e bene rosolati, so' teneri che pareno 'na crema Appresso svaporate un po' de vino: poi pommidoro, funghi e pisellini insaporiti cor peperoncino. Formaggio gniente, a la maniera antica, fatece bavettine o spaghettini... Bon appetito e Dio ve benedica!
La ricetta la traduco, comunque mi sembra di facile lettura
Traduzione
 Prova a fare questo sugo che è una poesia piselli freschi o surgelati, calamaretti, funghi coltivati così si può mangiare senza paura. Per fare i calamari c’è un sistema: si mettono a pezzi tagliati male soffriggerli nell’aglio e olio bene rosolati, sono così teneri che sembrano una crema. Dopo aggiungere il vino e farlo evaporare: poi aggiungerci il pomodoro, i funghi e i piselli insaporiti con il peperoncino. Nel periodo antico, il parmigiano non ci voleva e non cera, vanno bene qualunque tipo di pasta. Buon appetito e Dio ve benedica!

Nessun commento:

Posta un commento

"Si dice che l’appetito vien mangiando, in realtà viene a star digiuni!" (Totò)